Flotte aziendali, l’ibrido piace più dell’elettrico

By 16 Ottobre 2019 Auto, Noleggio

L’elettrico stenta a sfondare nel mercato delle grandi flotte aziendali nonostante gli eco-bonus previsti dal Governo nel corso del 2019. I contro? Limiti di autonomia, rete infrastrutturale insufficiente e scarsa conoscenza del prodotto. Alla fine l’auto preferita per il noleggio a lungo termine è ancora il diesel.
Sono questi i principali temi e risultati contenuti nella ricerca “Mobilità alla spina 2019: l’auto elettrica e ibrida nelle flotte aziendali”, promossa da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende, in collaborazione con Sumo Publishing, e presentata a Milano nel corso dell’evento “Soluzioni sostenibili per le flotte aziendali”, promosso in Assolombarda.
Interessante anche l’approccio con l’ibrido, che appare oggi piuttosto affidabile, probabile ponte dal diesel all’elettrico. Non solo. I fleet manager appaiono comunque disponibili ad aprirsi all’elettrico (2 su dieci) nei prossimi dodici mesi, anche se c’è ancora da migliorare il servizio.
La ricerca ha analizzato una flotta campione di 100 aziende appartenenti a diversi settori (alimentare, chimica e petrolchimica, costruzioni, logistica, linee aeree, trasporti, energia, grande distribuzione, telefonia, etc…) per un totale di oltre 85.000 veicoli in flotta, il 90% dei quali gestito in noleggio a lungo termine.

flotte aziendali

Come vengono utilizzati i veicoli elettrici (EV) presenti nelle grandi flotte aziendali?
Aniasa, l’associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici,  e Top Thousand scrivono: “Il potenziamento delle batterie e l’aumento dell’autonomia dei modelli più recenti consente oggi una maggiore flessibilità d’uso e, quindi, un incremento della percentuale di EV assegnati in fringe benefit, che nell’ultimo anno è passata dal 17% al 27%. La maggior parte dei veicoli elettrici, però, viene utilizzata in pool, per consentire la ricarica in sede, anche al di fuori degli orari di lavoro.
Nel 2019 si è registrata, inoltre, una crescita dell’utilizzo dell’auto elettrica fuori città, segnalato dal 53% del campione. Le aziende sono quindi interessate ad allargare il campo di azione dei veicoli elettrici, nonostante permanga il problema della carenza delle infrastrutture di ricarica al di fuori dei contesti urbani”.
Poi l’analisi dei prossimi dodici mesi per capire come evolverà il mercato del fleet management e del mercato del noleggio auto in Italia: ancora i fleet manager non hanno le idee chiare su come si muoveranno rispetto all’elettrico (68%). “Contestualmente – scrive ancora Aniasa – cresce l’interesse: il 22% dei gestori di flotte (era il 10% nella survey del 2018) ha intenzione di aumentare il numero degli EV nel prossimo anno. Resta uno zoccolo duro (15%) non favorevole alla sperimentazione”..
Infine l’ibrido, oggi vera e concreta alternativa al diesel e benzina. Lo dicono anche i dati: “Le Full-Hybrid convincono maggiormente rispetto alle Phev, perché non occorre «ricaricarle alla spina», mentre scarso interesse riscuotono le Mild-Hybrid. Quasi il 90% delle auto ibride viene assegnato in fringe benefit. L’interesse per questa tecnologia appare evidente anche analizzando le prospettive di acquisto per i prossimi 12 mesi: il 40% del panel è convinto di aumentare il numero di questi veicoli (nel 2018 era il 33%) in flotta”.

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